Per gli amanti del gioco del poker che vivono in Spagna arriva una buona notizia, dopo la Francia infatti anche il Paese Iberico prenderà presto spunto dall’Italia per quanto riguarda il modello di gestione per il poker online.
Anche in Spagna quindi, grazie al poker online legale, lo stato avrà la sua parte di tasse, come avviene da noi e, in questi tempi di crisi, non si tratta di entrate da poco.
Così come avviene nel Bel Paese, anche in Spagna saranno previste delle limitazioni per quanto riguarda il buy-in dei tornei, anche se secondo alcune indiscrezioni, potrebbero essere maggiori dei 100€ con i quali iniziò l'avventura italiana e partire direttamente da 250 euro.
Inoltre la Spagna inizierà quasi sicuramente a proporre, da subito, anche il poker cash game, che come noto in Italia ha fatto il suo debutto solo il 18 luglio 2011. In questo caso il limite sarà uguale al nostro, fissato a 1.000€ in gioco per singolo tavolo.
Per ora non è dato sapere quando tutto questo diventerà realtà, ma stando a sempre più insistenti voci di corridoio l'iter parlamentare necessario per l'approvazione della legge sul gioco a distanza in Spagna porterà ad una nuova regolamentazione per casinò online e poker room entro il prossimo anno, quando verosimilmente le attese novità faranno la loro comparsa in gazzetta ufficiale, e se ne potrà quindi conoscere nel dettaglio la portata.
Azzardando delle ipotesi, il mercato spagnolo del poker (e dei giochi da casinò) potrebbe essere ancora più ricco ed articolato del nostro, che già sta portando a risultati in parte insperati ed imprevedibili e che, come nel caso della Spagna, spinge e probabilmente spingerà anche nel prossimo futuro, altri Paesi a rivedere le loro posizioni nei confronti dei giochi online, che se regolamentati con attenzione possono diventare un passatempo sicuro e divertente per i cittadini ed una fonte di ricchezza importante per le varie economie nazionali, oltre naturalmente che per gli operatori di settore, che guardano con grande e comprensibile interesse alle recenti aperture, più o meno dichiarate, che arrivano, pressoché quotidianamente ormai, da diversi Paesi europei. Dopo la Spagna infatti il mercato europeo del gioco online potrebbe allargarsi ad Olanda, Estonia e molti altri Paesi, ridisegnando sostanzialmente nel giro di pochi anni, la geografia europea del gioco a distanza.

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